BLOUINARTINFO INTERNATIONAL introduce le opere di Francis Bacon e Darren Coffield in mostra e in vendita alla Herrick Gallery di Londra

13 Aprile 2016 – BLOUINARTINFO International

bacondrawings

La Herrick Gallery di Londra ospita un’affascinante mostra che contrappone un gruppo di opere su carta di Francis Bacon, realizzate nell’ultimo periodo della sua vita, con una serie di nuovi dipinti del pittore britannico Darren Coffield.

Sebbene vi sia una differenza d’età di sessant’anni, i due artisti incrociarono i propri destini a Londra nel famigerato Colony Room Club di Soho, un club privato noto per essere il luogo di ritrovo preferito di artisti quali Bacon, Damien Hirst e Tracey Emin.

Bacon e Coffield sono entrambi conosciuti per la loro unica interpretazione figurativa. Coffield raffigura il proprio interesse per l’ambito dell’umana cognizione, esplicitando la maniera con cui percepiamo ed elaboriamo il mondo che ci circonda per creare opere che “sovvertono le facoltà istintive dell’osservatore nel leggere ciò che è apparentemente familiare”.

Le nuove serie di dipinti di Coffield sono il risultato di un processo in cui le opere finite vengono disgregate e disperse in un’altra immagine creando una nuova forma che racchiude tutte le informazioni mostrate non necessariamente nell’ordine cognitivo atteso.

Insieme alle nuove opere di Coffield, la Herrick Gallery espone otto disegni a matita e grafite e due collage pastello che vennero realizzati da Francis Bacon tra il 1977 e il 1992 e donati al suo buon amico Cristiano Lovatelli Ravarino durante il suo soggiorno in Italia.

La controversia inerente alle opere di Bacon trae origine dai commenti dello stesso artista, che spesso sosteneva di non disegnare. Tuttavia, secondo la Galleria, esistono prove evidenti del fatto che l’artista disegnasse e che, maliziosamente, non volesse rendere nota al mondo tale attività.

È semplice capire perché le opere possono essere attribuite a Bacon: esse portano infatti la sua firma dei volti e dei corpi distorti e dei soggetti per lo più collegati a temi iconici quali le crocifissioni e le interpretazioni del “Ritratto di Papa Innocenzo X” di Velazquez.

I disegni donati a Cristiano Lovatelli Ravarino sono stati oggetto di acceso dibattito oltre che di azioni legali e perizie accurate da parte di esperti e studiosi provenienti da tutto il mondo, come comunicato sul sito web di Ravarino (http://www.francisbaconitaliandrawings.com/).

In merito alle controversie riguardanti le opere, Ravarino afferma sul suo sito che “in una delle ultime interviste rilasciate all’Irish Times, ad esempio, l’artista aveva ammesso di disegnare, sebbene non amasse enfatizzare l’importanza di detta attività”.

Commentando l’acquisto del 1996 da parte della Tate di due gruppi di disegni, gouaches e bozzetti a olio di Bacon per un totale di 42 fogli, Richard Morphet, Emerito Custode della Tate’s Modern Collection, sostenne la teoria secondo la quale Bacon in realtà disegnasse.

Morphet affermò: “Benché poche opere [di Bacon] su carta del dopo guerra siano conosciute, si è compreso che ciò non dipende dal fatto che egli non disegnasse, bensì dal fatto che non se ne recepisse l’esistenza al di fuori del suo stretto circolo di conoscenze”.

A completare la mostra, cinque meravigliose fotografie di Bacon in bianco e nero scattate negli anni ’80 dal rinomato fotografo Neil Libbert, che lavorò per The Guardian, The Sunday Times e The New York Time; nel 2012 i suoi scatti vennero esposti alla National Portrait Gallery.

NICHOLAS FORREST / BLOUINARTINFO International